Prova a non parlarne. Ecco, non devi spostare lo sguardo che continua ad osservare con insistenza quel che sta accadendo ma devi trasformare il desiderio che ti porta a rievocarlo costantemente. Quel problema, quel disagio, chiedono silenzio. Smetti di cercare continuamente qualcuno con cui discuterne. Smetti di condividerlo. Osserva ancora, poi sposta ogni giudizio, ogni moto che ti spinge a cercare approvazioni o consensi, complicità e sosteg....... Continua a leggere…


Prova a non parlarne. Ecco, non devi spostare lo sguardo che continua ad osservare con insistenza quel che sta accadendo ma devi trasformare il desiderio che ti porta a rievocarlo costantemente. Quel problema, quel disagio, chiedono silenzio. Smetti di cercare continuamente qualcuno con cui discuterne. Smetti di condividerlo. Osserva ancora, poi sposta ogni giudizio, ogni moto che ti spinge a cercare approvazioni o consensi, complicità e sosteg....... Continua a leggere…


IL FIGLIO CHE COSTA DI PIÙ Quando sei mamma di un figlio, ce n'è uno che costa di più. È quello che ti risponde, quello che ti sfida, quello che ti "impara", quello che ti fa leggere tutti i libri di aiuto, per cui fai sessioni di terapia, per cui ascolti podcast, video, audio, Vai ai gruppi di sostegno. Questo è il figlio che costa di più. E costa di più perché è quello che ci assomiglia di più, è quello che proietta c....... Continua a leggere…


Continui a focalizzarti su quello che definisci il tuo problema perché non è ancora tempo, ignori che tutte le risorse in te sono lì per te, intatte, perché non è l’ora. Ti concentri sul malessere che senti, perché diventare il tuo soffrire porterà dopo l’oblio alla spinta interiore, affinché tu possa concentrarti a breve sulle tue passioni e sul tuo potere creativo, e così risalire. La tua anima ti fornisce ogni giorno occasioni di ....... Continua a leggere…


Per troppi evoluzione e felicità, vogliono dire autoimporsi una sorta di buonismo incoerente e fittizio, una sorta di pozione farlocca contro ciò che è sempre stato e che abbiamo sempre generato ma nulla che non trovi spinta interiore autentica e personale, radice animica, può generare abbondanza, direzione e cambiamento. Nulla che non sia osservazione e attraversamento di sé, accettazione senza giudizio e solo poi, moto nuovo che spinge a t....... Continua a leggere…


Per troppi evoluzione e felicità, vogliono dire autoimporsi una sorta di buonismo incoerente e fittizio, una sorta di pozione farlocca contro ciò che è sempre stato e che abbiamo sempre generato ma nulla che non trovi spinta interiore autentica e personale, radice animica, può generare abbondanza, direzione e cambiamento. Nulla che non sia osservazione e attraversamento di sé, accettazione senza giudizio e solo poi, moto nuovo che spinge a t....... Continua a leggere…


Ciò che conosci di te, non sei tu, ed è ciò che apparteneva a ieri. Oggi tu sei già altro e tra poco sarai qualcos’altro ancora e ancora e poi domani e dopodomani ancora. Tu sei invece il fulcro, il profondo, l’essenza, la radice, ciò che da sempre, di te,si prende cura e che di te davvero sa. Ciò che si prendeva cura di ciò che credevi di essere fino a ieri e che con te continuerà a camminare e a vegliarti, sempre, continuando a chi....... Continua a leggere…


La gioia è qualcosa che ci appartiene a prescindere da tutto. Non è rincorrere nulla, è piuttosto quel fermo di noi che porta il dono dell’incognita. Non è felicità l’auto dei nostri sogni, quel lavoro più retribuito, quel fidanzato tanto agognato, è piuttosto il riposo dell’operosità, il rallentare di ogni performance, quel ritrovato e inaspettato benessere nel silenzio e nella solitudine, quello spazio vuoto solo nostro, nel caos ....... Continua a leggere…


L’amore è un potente acceleratore evolutivo. Quando incontriamo un’anima conosciuta nell’infinito passato, sentiamo accadere in noi qualcosa di profondamente coinvolgente. Accade spesso però, che cominciamo a pretendere da essa un finale romantico, ma il suo fine è molto molto più grande:porgerci le occasioni migliori per crescere, per fare quel salto in avanti che sembrava fino ad allora, invece, impossibile. La sollecitazione che ne d....... Continua a leggere…


Quello che a me fa più male non sono solo le parole, perché voi mi direte “non avevamo capito, non lo sapevamo” e io non posso darvi torto perché noi stessi non abbiamo capito e non sapevamo. Ma mi hanno fatto male i gesti» prosegue, «vedere una persona rannicchiata nel dolore e due che lo guardano e se ne vanno fa male, l’indifferenza fa male, Alfonso Signorini ....... Continua a leggere…