Il “sospetto” con il quale ti guardano, non ha nulla a che fare con te, se non con le tue insicurezze. Chi avrà fragole tra le mani potrà condividere fragole, chi avrà letame a sua volta non potrà condividere altro. Non è esser capito, obliterato, compreso. Sarebbe metterti nella mani altrui ogni volta. È crederti, migliorarti e non smettere di avanzare. È alzarti ad ogni caduta ad ogni sgambetto. Chi sospetta, ha il sospetto nel cuore e non crede neppure a se stesso, chi ti crede vive con fede e conosce i fragili meandri umani ma anche la meraviglia. Chi dice di te non sta parlando di te ma di sé e chi riesce a darti fiducia è un battitore libero, uno scopritore di opportunità, un tiratore scelto capace di fare centro.
Tiziana Cerra
www.tizianacerra.com

Ph Blake Cheek, Unsplash

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