Il 12 ottobre del 2020, Marios Giannakou sale in cima alla vetta più alta del Monte Olimpo ma questa impresa memorabile ha in sé qualcosa di ancor più speciale.

Marios qualche anno fa conosce Eleftheria in occasione di un incontro con un gruppo di ragazzi universitari, occasione in cui racconta loro le sue cinquanta scalate al Monte Olimpo. Eleftheria che ha gravi problemi di mobilità, rimane davvero molto stupita da quei racconti, tanto da esprimere a Marios il desiderio di accompagnarlo in una delle sue avventure.
Marios acconsente.

Arriva il fatidico giorno. Marios mantiene davvero quella promessa e porta Eleftheria a scalare il Monte Olimpo con lui. Marios indossa un particolare zaino progettato per sorreggere la sua amica. Otto persone lì accompagneranno.

La scalata dura dieci ore suddivise in due giorni, il gruppo rimane accampato sulla montagna per trascorrere in sicurezza la notte che li divide dal traguardo.

In questa impresa del cuore possiamo solo immaginare le emozioni di una ragazza alla quale viene consentito di realizzare un desiderio apparentemente impossibile.

“Tutte le competizioni internazionali e le medaglie valgono molto poco se paragonate a questo traguardo“, dirá Marios Giannakou.

Ecco gli incontri d’anima sono questo, la possibilità di sfidare per mano le leggi dell’uomo, per provare, perché no, a spingersi in alto come gli Dei.

Tiziana Cerra
www.tizianacerra.com

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