È aspettare. Suggerire ma non criticare. È fermarsi in attesa che l’altro possa, che si prenda un nuovo spazio, che riacquisti un nuovo coraggio, che lavi se stesso da ciò che lo fa apparire ciò che non è. È accogliere, sorridere e incoraggiare con il silenzio, perché non serve puntare il dito ma credere negli altri ancora prima di dire, ancora prima di suggerire. “Io so che ce la farai, io credo in te”. Posso sollecitare e fare emergere, tutto, anche il tuo risentimento ma poi sei tu che decidi cosa farne, secondo il tuo tempo, secondo chi sei e secondo i passi che ora puoi e devi muovere, per tirarti fuori da dove non ti piace più stare.
Va tutto bene.
Tiziana Cerra
www.tizianacerra.com

Ph Taisiia Shestopal, Unsplash

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